Un Calcio alle Mura, a Tito oltre 200 partecipanti per l’ottava edizione dedicata allo sport inclusivo
Al Palazzetto dello Sport e al campo sportivo una giornata promossa dal C.R. LND Basilicata insieme a FISDIR Basilicata, Settore Giovanile e Scolastico FIGC e Comune di Tito. Atleti paralimpici, studenti, giovani e persone provenienti da case famiglia e centri di riabilitazione insieme per abbattere attraverso lo sport le barriere economiche, sociali e fisiche
Lo sport come spazio nel quale le differenze smettono di essere distanze e diventano occasioni di incontro. È questo il senso più profondo che ha accompagnato, venerdì 30 ottobre a Tito, l’ottava edizione di “Un Calcio alle Mura – Il Calcio per Tutti”, la manifestazione promossa dal Comitato Regionale LND Basilicata e dedicata al calcio inclusivo, allo sport integrato e all’abbattimento delle barriere economiche, sociali e fisiche.
Una giornata che ha riunito, tra il Palazzetto dello Sport e il campo sportivo di Tito, oltre 200 partecipanti, tra atleti paralimpici con disabilità intellettivo-relazionali e sensoriali, giovani, studenti e persone provenienti da case famiglia e centri di riabilitazione della Basilicata.
Numeri che raccontano soltanto in parte il valore di una manifestazione che, giunta alla sua ottava edizione, ha ormai costruito una propria identità all’interno della programmazione del C.R. Basilicata. “Un Calcio alle Mura” nasce infatti dalla volontà di utilizzare lo sport come strumento concreto di partecipazione, relazione e inclusione, creando uno spazio nel quale ciascuno possa essere protagonista indipendentemente dalle proprie condizioni personali, sociali o fisiche.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Regionale LND Basilicata, in collaborazione con FISDIR Basilicata, il Settore Giovanile e Scolastico FIGC e il Comune di Tito, attraverso un lavoro condiviso che ha messo insieme istituzioni sportive, realtà sociali, scuola, mondo paralimpico e territorio.
Una rete ampia, espressione della volontà di costruire un modello nel quale l’inclusione non resti confinata a un principio astratto, ma trovi applicazione concreta attraverso la partecipazione diretta alle attività sportive.
Alla manifestazione hanno preso parte il Presidente del C.R. LND Basilicata Emilio Fittipaldi, il Vice Presidente Domenico Ciaglia, i Consiglieri Gianluca Tartaglia e Antonio De Bonis, il Presidente del CIP Basilicata Gerardo Zandolino, il componente della Giunta CIP Basilicata Natale Picone, il Coordinatore dell’Area Sociale LND Basilicata e Delegato FISDIR Basilicata Tonino Iallorenzi, l’Assessore del Comune di Tito Antonio Carlucci e la Garante della disabilità della Regione Basilicata Marica Padula.
Presenti inoltre la Coordinatrice dell’Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Regionale Giovanna Molinari, il Presidente dell’AIAC Basilicata Nicola Angelillo, il Coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico FIGC Basilicata Francesco Iasi, il referente Social Football SGS Basilicata Giovanni Tondo, la Responsabile organizzativa regionale SGS Basilicata Teresa Petrone, il Coordinatore di Sport e Salute Basilicata Matteo Trombetta, il Responsabile dell’Istituto Don Uva Roberto Galante e il Presidente dell’AIA Basilicata Marco Musolino.
Una presenza istituzionale particolarmente articolata, che testimonia quanto il tema dell’inclusione richieda un lavoro capace di mettere in relazione mondi diversi. Sport, scuola, sanità, associazionismo, istituzioni e realtà impegnate quotidianamente nell’assistenza e nella riabilitazione hanno trovato nella giornata di Tito un terreno comune sul quale costruire relazioni e condividere una medesima idea di partecipazione.
Sul campo, le differenze di provenienza, età e condizione hanno lasciato spazio alla voglia di stare insieme, muoversi, giocare e condividere. È proprio in questa dimensione che “Un Calcio alle Mura” trova la sua espressione più autentica: non un evento nel quale qualcuno viene semplicemente coinvolto, ma una manifestazione nella quale tutti partecipano alla costruzione della stessa esperienza sportiva.
Il calcio diventa così uno strumento e non il fine esclusivo della giornata. Attraverso il gioco è possibile creare relazioni, superare diffidenze, favorire autonomia e fiducia, costruire occasioni nelle quali ciascuno possa sentirsi parte di una comunità.
La presenza degli atleti paralimpici accanto agli studenti, ai giovani e alle persone accolte nelle case famiglia e nei centri di riabilitazione ha dato concretezza proprio al concetto di sport integrato, trasformando gli impianti di Tito in uno spazio aperto nel quale la partecipazione è diventata il vero risultato della manifestazione.
Un messaggio che acquista ulteriore valore nel rapporto con le giovani generazioni. Far vivere ai ragazzi esperienze nelle quali la disabilità viene incontrata attraverso la condivisione, e non osservata a distanza, significa contribuire alla costruzione di una cultura differente, capace di riconoscere la persona prima della sua condizione.
Per il C.R. LND Basilicata, l’ottava edizione rappresenta anche la prosecuzione di un percorso che negli anni ha progressivamente ampliato la propria dimensione sociale. L’obiettivo resta quello racchiuso nel nome stesso della manifestazione: dare idealmente “un calcio” a tutte quelle mura che possono limitare il diritto di una persona a partecipare alla vita sportiva e comunitaria.
Mura che possono essere fisiche, quando un luogo o un’attività risultano difficilmente accessibili; economiche, quando la possibilità di praticare sport dipende dalle risorse a disposizione; sociali e culturali, quando pregiudizi e distanze finiscono per produrre esclusione.
Abbatterle significa costruire opportunità, ma significa soprattutto modificare il modo nel quale lo sport viene pensato e organizzato. In questa prospettiva, una Federazione sportiva e le sue articolazioni territoriali non hanno soltanto il compito di amministrare campionati e competizioni: possono diventare parte attiva di una rete capace di generare inclusione, benessere e partecipazione.
È questa la direzione sulla quale il Comitato Regionale Basilicata continua a investire attraverso l’Area Sociale e attraverso il dialogo con FISDIR, CIP, Settore Giovanile e Scolastico, Sport e Salute, mondo scolastico, amministrazioni locali e realtà che quotidianamente operano accanto alle persone più fragili.
L’ottava edizione di “Un Calcio alle Mura – Il Calcio per Tutti” lascia così un’immagine che va oltre quella delle attività svolte sul campo. È l’immagine di oltre duecento persone che, per una giornata, hanno condiviso lo stesso spazio e la stessa esperienza, dimostrando concretamente come lo sport possa contribuire ad avvicinare mondi che troppo spesso vengono considerati separati.
A Tito il calcio è tornato, ancora una volta, al suo significato più semplice e universale: un pallone, uno spazio da condividere e la possibilità per tutti di sentirsi parte del gioco.
























