OLTRE MILLECINQUECENTO VISITATORI PER “UN SECOLO D’AZZURRO”: LA MOSTRA DI POTENZA CELEBRA IL CALCIO COME MEMORIA E COMUNITÀ
Una settimana di grandi emozioni al Museo Archeologico: protagonista la storia della Nazionale, ma soprattutto il coinvolgimento dei giovani
A distanza di una settimana dalla chiusura si conferma un successo oltre ogni aspettativa la mostra itinerante “Un Secolo d’Azzurro – In viaggio con la Coppa del Mondo”, ospitata a Potenza, nella prestigiosa sede del Museo Archeologico Provinciale, dal 10 al 15 novembre, con proroga fino al 18 per far fronte all’altissimo numero di richieste di visita.
Oltre 1.500 visitatori complessivi – secondo una stima prudenziale – hanno attraversato le sale della mostra, trasformate in un vero e proprio viaggio nella storia del calcio italiano: maglie, palloni, documenti, fotografie, trofei e cimeli dei più grandi campioni azzurri. Un’esperienza immersiva che ha saputo attrarre appassionati, famiglie, studenti e rappresentanti delle istituzioni locali, accendendo i riflettori su uno dei patrimoni più amati e condivisi del nostro Paese: la Nazionale di calcio.
Un racconto che ha toccato il cuore della Basilicata, capace di restituire valore alla memoria sportiva collettiva e di offrire ai più giovani uno sguardo formativo sui valori dello sport. Sono state infatti oltre 500 le presenze scolasticheregistrate nei giorni di apertura, con studenti provenienti da numerosi istituti del capoluogo e da altre località della regione. L’entusiasmo, la curiosità, le domande e l’attenzione dei ragazzi hanno rappresentato uno degli elementi più significativi di questa edizione.
L’inaugurazione ufficiale si è svolta il 10 novembre, alla presenza delle autorità istituzionali e sportive regionali, e ha visto la partecipazione straordinaria del Campione del Mondo Franco Selvaggi, simbolo del legame tra la storia della Nazionale e il territorio lucano. La mostra, curata da Mauro Grimaldi, è stata promossa dall’Associazione S. Anna con il patrocinio di FIGC, AIC e ANCI, e fortemente voluta dal Comitato Regionale Basilicata della LND.
«Un’iniziativa che ha superato le aspettative – ha dichiarato Emilio Fittipaldi, Presidente del CR LND Basilicata – confermando quanto il calcio sia parte viva della nostra cultura. La risposta del pubblico, soprattutto dei più giovani, ci riempie di soddisfazione».
Durante la settimana sono stati numerosi anche i visitatori privati, appassionati e famiglie che hanno colto l’occasione per ammirare una collezione unica, in cui passato e presente del calcio si intrecciano con la storia culturale e sociale del Paese. Una narrazione fatta di oggetti, ma anche di emozioni, capaci di evocare ricordi personali e collettivi.
La proroga della mostra nei giorni 17 e 18 novembre, decisa per far fronte alla grande affluenza, ha permesso a molte scuole e visitatori rimasti in attesa di vivere l’esperienza espositiva. Un segnale chiaro: la risposta della comunità lucana è stata viva, presente, partecipe.
“Un Secolo d’Azzurro” a Potenza è stata molto più di una mostra. È stata un’esperienza culturale ed educativa, capace di generare consapevolezza e senso di appartenenza. Un’iniziativa che ha messo al centro non solo la storia sportiva, ma il ruolo dello sport nella costruzione dell’identità collettiva e nella trasmissione dei valori. E che ha mostrato come anche eventi culturali legati allo sport possano diventare catalizzatori di comunità, conoscenza e futuro.
Con la chiusura della mostra, il bilancio è chiaro: la Basilicata ha accolto con entusiasmo un progetto nazionale di alto profilo, restituendogli senso, profondità e partecipazione. Un segno incoraggiante per il futuro.





